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lunedì 27 aprile 2015

Liebster Blog Award 2015

Lo so, lo so sono imperdonabile. La mia latitanza su questa piattaforma virtuale è durata fin troppo ed erano ormai settimane che pensavo e ripensavo a come e soprattutto cosa scrivere per il mio "grande" ritorno. Mi mancava davvero tanto il commentare con voi le ultime uscite e soprattutto confrontarmi con tanti appassionati come me della settima arte e quindi... eccomi di nuovo qui! Vi sono mancata?!?

Bisogna ringraziare il gentilissimo Il Cinefilo che sapeva troppo poco per questo mio nuovo post dopo mesi di assenza quindi, se proprio non vi piaccio, sapete con chi prendervela! L'occasione è quella del Liebster Blog Award, un premio che alcuni blogger assegnano ad altri ( soprattutto poco conosciuti...) per aiutarli a "crescere". Sinceramente non sapevo nulla di questa iniziativa e sono rimasta più che sorpresa quando sulla pagina fb del mio blog ho scoperto che ero stata nominata! Non ho idea di cosa si vinca ( o se si vinca qualcosa...), mi basta sapere che qualche pazzo si è ricordato di me e mi abbia citata!

Fondamentalmente dovrò rispondere ad alcune domande che mi sono state poste sulla mia passione per il cinema e nominare altri 10 blogger ai quali rivolgere altre domande. L'idea è molto simpatica ed è interessante riuscire a scoprire qualcosa in più su di voi e sui miei "colleghi" blogger!

Ecco le domande che mi sono state poste:

1- Prima volta al cinema. A che età e per quale film?
Questa cosa me la sono domandata milioni di volte. Non riesco a ricordare con precisione quale sia il primo film che ho visto da piccola ma ricordo l'emozione che provavo appena entrata in sala quando si spegnevano le luci e partivano i trailer dei film (brividi che provo anche oggi ogni volta che metto piede in una sala cinematografica, alla veneranda età di 24 anni...)

2- Ultimo film visto in sala? Il prossimo che (probabilmente) andrai a vedere?
Ultimo film visto in sala Adaline - L'eterna giovinezza ( per niente un capolavoro ma sono rimasta totalmente rapita dalla bellezza di Blake Lively). Il prossimo? Credo che la scelta ricadrà sicuramente su Mia Madre di Nanni Moretti. Voi lo avete visto? 

3- La tua posizione nei confronti della pirateria?
Tendenzialmente cerco di andare a vedere i film al cinema perchè credo che solo l'enorme schermo di un cinema riesca a rendere a pieno la bellezza di un film ma non nego che soprattutto per le serie tv e per i film indipendenti, la rete aiuta molto...

4- Pasolini faceva recitare nei propri film persone prese dalla strada, Snyder utilizza sempre attori formidabili. Secondo te, quanto è importante la bravura di un attore in un film?
Ci sono film che sono tali solo per la bravura degli attori protagonisti, senza sarebbero terribili. Penso a Wolf of Wall Street dove il mitico Leonardo è riuscito a rendere credibile un personaggio che rischiava di risultare fin troppo carico e ridicolo. Non nego, però, che alcune piccole produzioni indipendenti riescano a produrre film ottimi con attori semi sconosciuti. Insomma, senza una buona sceneggiatura il film è zero.

5- Apocalypse Now, Arancia Meccanica, Roma Città Aperta. Tutti film che alla prima visione mi hanno fatto cagare non ho apprezzato ma che adesso reputo capolavori. Ti è mai capitato di reputare un film brutto o sopravvalutato e di doverti ricredere?
Sono pronta a subire lanci di pomodori ed uova marce ma devo ammettere che la prima volta che ho visto Bastardi senza gloria mi sono addormentata. Oggi è uno dei miei film preferiti ( sicuramente il mio preferito di Tarantino), conosco le scene a memoria e adoro vederlo rigorosamente in versione originale. Stessa situazione con Manhattan di Woody Allen: mi sono addormentata le prime 3 volte in cui ho provato a vederlo e poi... grande amore!

6- E c'è un film che tutti reputano un capolavoro e che a te continua a non piacere per nulla?
Non è un mistero il mio odio per tutti i film sui supereroi ( tranne la trilogia del Cavaliere Oscuro di Nolan...) che sembrano piacere tanto al pubblico di tutto il mondo, ma un film che proprio non riesco a digerire è Interstellar. Nolan mi hai deluso...non faremo pace tanto facilmente!

7- Nel 2013, secondo l'Istat, 6 italiani su 10 non hanno letto nemmeno un libro. Io più di uno l'ho letto e conosco altri tre che hanno fatto lo stesso. Non dirmi che fai parte di quei 6. Quanti libri leggi mediamente in un anno?
Uhm... al momento sono impegnata con la lettura di Una cosa divertente che non farò mai più, capolavoro di David Foster Wallace e poi mi aspetta Cloud Atlas di David Mitchell che ho sul comodino da un bel pò... questo solo per far capire che leggo anche più di 6 libri l'anno fortunatamente!

8- Un libro, un film, una serie tv ed un disco che ritieni imperdibili?
L'ombra del vento di Zafòn, Il Laureato, Lost e tutti i dischi dei Beatles.

9- I film di Quentin Tarantino hanno uno stile riconoscibile. Ma questo vale anche per quelli di Michael Bay. Perché secondo te uno è definito autore e l'altro pippone?
Uhm...questa è difficile. Personalmente non sopporto la vista dei film di Michael Bay e a volte anche il buon vecchio Quentin mi sembra esageratino con tutto quel sangue ma penso sia innegabile che uno dei due sia un genio ed abbia sfornato alcuni dei più grandi capolavori del nostro tempo mentre l'altro sia capace solo di effetti speciali esageratamente ridicoli.

10- Chi, secondo te, vincerà la Champions League quest'anno?
Calcio?!? What!??! Hey, mi sa che qui hai proprio sbagliato domanda. Parliamo di basket che è meglio... :)

Le domande a cui dovranno rispondere i blog da me scelti sono, invece, le seguenti:
  1. Come mai hai deciso di aprire un blog sul cinema?
  2. Un film che ti è piaciuto inaspettatamente e uno che è stata una grandissima delusione inspettata. ( piccolo gioco di parole, eh?)
  3. Quoto la domanda che mi è stata posta: Un libro, un film, una serie tv e un disco che ritieni imperdibili?
  4. Citazione preferita?
  5. Libro sul comodino? ( spero tu ne abbia almeno uno...)
  6. Puoi salvare solo uno di questi tre registi ( Tarantino, Scorsese, Woody Allen)...chi scegli e perchè?
  7. Un film imbarazzante che ami ma non hai il coraggio di ammettere.
  8. Personaggio più amato e più odiato nella storia del cinema?
  9. Colonna sonora preferita?
  10. Cosa mangerai per cena? (così mi date qualche idea sul cosa cucinare...) 
I blog da me nominati sono:

In Central Perk
My Blueberry Movie
La Fabbrica dei Sogni
Cuore di Celluloide
500 Film insieme
Il Bollalmanacco di Cinema
Combinazione Casuale
Cinefollie
Pensieri Cannibali

Molti di voi hanno già pubblicato un post con le domande vi hanno posto, altri sono già famosissimi, ma sono curiosissima di sapere le vostre risposte!
Ovviamente chiunque voglia partecipare è ben accetto e se avete altri quesiti da pormi, basta commentare qui sotto.

Buona serata cinefili di tutto il mondo... è bello essere tornati!







 

venerdì 5 settembre 2014

Lo Stato Sociale


Ok, lo so. Arrivo in ritardo...ma meglio tardi che mai, no?

Ho passato gli ultimi mesi a cercare di convincermi (stupidamente) che a me non piacessero, che fossero troppo assurdi, troppo politically incorrect, troppo stonati, troppo...troppo tutto. Bisogna poi dire che negli ultimi anni sono stata troppo presa a consumare le playlist de I Cani su Spotify e a convincermi che meglio di loro nella scena indie italiana non ci fosse nessuno e invece...e invece NO. Errore assoluto.

Quelli de Lo Stato Sociale hanno avuto la capacità di riempire ogni singola giornata dei miei ultimi mesi con le loro voci strampalate, i loro testi che oscillano tra il poetico strappalacrime, alla critica irrazionale e soprattutto i loro motivetti che vuoi o non vuoi entrano in testa e non se ne vanno più.

Il primo approccio con loro è stato grazie a "L'amore ai tempi dell'Ikea" e il mio ragionamento logico dopo aver ascoltato per la prima volta il pezzo è stato esattamente questo:

  1. Ma cos'è sta roba?
  2. Ma perchè questa è piena di scatole?
  3. Oddio devo risentirla.
  4. Questa è poesia pura.  
Come sono arrivata a questo? Semplice: questi ragazzi sono dei geni.



Il passo successivo è stato ascoltare "Sono così indie" mentre passeggiavo per Roma, cercando di soffocare le risate ogni volta che vedevo un soggetto che si rispecchiava totalmente in quelle parole. (Sono così indie che devo comunque fare una smorfia quando mi fotografano e se non faccio una smorfia allora faccio la smorfia che non mi accorgo che mi stai fotografando...)
Ammettiamolo dai: "Sono così indie" è il manifesto generazionale degli ultimi anni che si voglia o no, quindi...questi ragazzi sono dei maledetti geni.



Poi è toccato a Cromosomi che già dalla prima strofa mi ha conquistato ( Spesso il male di vivere ho incontrato l’ho salutato e me ne sono andato...) e il cui testo ha lentamente iniziato a diventare la didascalia delle mie foto su Instagram (...sono così indie?!?).


Le mie ultime giornate passano tra il ritmo coinvolgente di Quello che le donne dicono (che ha lo stile di un tormentone estivo) e la scoperta del nuovo album uscito questo Giugno, L'Italia peggiore.
Insomma Lo Stato Sociale per me è una continua contraddizione: questa band riesce a farmi passare da momenti di depressione acuta a quelli di risate incontrollate per i loro testi ironici che non risparmiano nessuno ma proprio nessuno. Quindi tocca dirlo per l'ennesima volta per ribadire il concetto: questi ragazzi sono dei maledetti ed assurdi geni.

Il solo fatto che quando si parla di loro la rete si divida tra consensi entusiastici e critiche terribili rende chiaro che questi ragazzi hanno centrato l'obiettivo. Ok, mi hanno conquistata ma anche spiazzata. Li amo e li odio, neanche fosse un'ode di Catullo. Maledetti.

Per ora, sono arrivata solo a capire che sono così indie che ascolto ancora il primo album de Lo Stato Sociale.



Voto a Turisti della Democrazia: 8
Voto a L'Italia Peggiore: 7 per ora...

giovedì 14 agosto 2014

Rewatch: Across The Universe - Julie Taymor

Rewatch è la nuova rubrica di My IndiePop Taste con la quale cerco di farvi conoscere film che ho già visto mille volte ma che, nonostante questo, non smettono di piacermi.
Oggi vi parlo di Across The Universe un film/musical del 2007 ispirato alle più belle canzoni dei Beatles.


Siamo negli anni 60 ed il giovane Jude decide di partire per gli USA alla ricerca del padre. Durante il suo viaggio conoscerà Max, che in seguito verrà arruolato per la guerra in Vietnam, e la sorella Lucy, giovane pacifista impegnata nei movimenti contro la guerra. Il tutto descritto in modo colorato, appariscente, esagerato...proprio come i colori dei dischi dei Beatles.

Il film ha come punti di forza sicuramente un cast incredibile, Jim Sturgess (Jude) è praticamente la copia del giovane Paul McCartney, Evan Rachel Wood (Lucy) ha una voce incredibile e la partecipazione, seppur in piccolo ruolo, di Bono degli U2 rendono questo film imperdibile per gli amanti dei Beatles. Vincente è stata anche la scelta di non mettere le canzoni buttate lì casualmente ma di adattarle perfettamente alla scena che accompagnano, evitando parti totalmente cantate che si rivelano lunghe e talvolta imbarazzanti di grandi musical come I Miserabili o Grease. Il film infatti scorre veloce, in modo piacevole e coinvolgente.


Inoltre la pellicola è continuamente bombardato da riferimenti alla cultura e alla società del tempo: ad esempio uno dei protagonisti, Jojo, è chiaramente ispirato a Jimi Hendrix, i nomi dei personaggi principali derivano tutti dai testi delle canzoni dei Beatles e Jude, il protagonista è di Liverpool...


Una delle scene mie scene preferite (accompagnata da una delle canzoni che più amo dei Beatles) è quella dove Jude, ripensando all'amico Max in Vietnam, sfoga la sua frustrazione cantando Strawberry Fields Forever


Il film segue anche l'evoluzione della musica dei Beatles, con un inizio più leggero con pezzi come Girl, It Won't Be Long, All My Loving...mentre nella seconda parte del film l'atmosfera cambia e si passa a pezzi nei quali i testi dei Beatles risultano più maturi, più profondi come Something, All You Need Is Love, Hey Jude, A Day In The Life...
Insomma un film che se anche può risultare eccessivo con i suoi effetti speciali, colori psichedelici e mille canzoni, ha il pregio di raccontare in maniera "leggera" un periodo storico pieno di contraddizioni: amore libero e i movimenti pacifisti da una parte e la sanguinosa guerra in Vietnam e l'omicidio di personaggi come Martin Luther King dall'altra.

Astenersi quindi i non amanti dei mitici Fab Four...anche se una domanda sorge spontanea: ma come si fa a non amare i Beatles?!?



Voto: 7
Frase Cult: "È quello che fai che determina quello che sei?"
                    "No, è quello che sei che determina quello che fai, ho ragione Jude?"
                    "L'importante non è quello che si fa, ma come lo si fa!"

martedì 24 giugno 2014

Concerti: Rolling Stones al Circo Massimo

A.R. e la tecnologia non vanno d'accordo. Proprio quando avevo deciso di buttarmi in questa nuova avventura del blog, il mio Mac ( compagno di mille avventure...) ha deciso di smettere di funzionare. Panico, terrore! Non sapevo proprio quale fosse il problema, nè quindi come risolverlo. Dopo vari tentativi inutili, tra cui lancio del computer e bestemmie in aramaico antico, ho scoperto che il problema era dell'alimentatore.


Finalmente, dopo averlo cambiato, sono di nuovo qui da voi. Vi sono mancata?
E' incredibile quanto tempo rubi il computer nelle mie giornate. Senza questa enorme fonte di distrazione mi sono resa conto di avere moooolto tempo libero. Cosa ho fatto? STUDIATO, STUDIATO, STUDIATO.
Ma una cosa stupenda sono riuscita a farla. Domenica sera, io ed altre 70000 persone più o meno, abbiamo assistito ad un evento storico e sicuramente indimenticabile: il concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo. 



Purtroppo non ero tra il pubblico pagante perchè non sono riuscita a comprare il biglietto ma sono riuscita a trovare una posizione strategica dove riuscivo a vedere benissimo il palco e soprattutto sentivo le loro fantastiche canzoni. Vi posso assicurare che l'atmosfera che si avvertiva anche "fuori" dall'area dedicata al concerto era incredibile: persone di tutte le età hanno riempito tutta la zona circostante il Circo Massimo fino ad arrivare al Colosseo.


Mi piacciono molto i Rolling Stones ma se devo essere sincera, nello storico duello Stones/Beatles per me non c'è neanche lotta: i Fab Four vincono su tutta la linea. Nonostante questo mi sono piaciuti tantissimo live...la mia top 5 personale? Eccola:

5) Streets of Love


La scaletta non ha riservato molte sorprese ed insieme ai grandi classici, Mick Jagger e soci hanno suonato anche uno dei loro successi più recenti, Streets of Love, singolo del 2005.

   4) Jumpin' Jack Flash



E' stata una delle prime canzoni ad aprire il concerto e con il suo sound ha preparato benissimo il pubblico a tutto quello che ci aspettava. Dei ragazzi davanti a me, appena hanno sentito le prime note di questo pezzo, hanno letteralmente "scalato" un palo per le affissioni comunali e si sono goduti la vista da lassù. STIMA.

3) You can't always get what you want


Lo inserisco nella top 5 perchè è stato uno dei brani che ha coinvolto di più il pubblico, specialmente un arzillo signore sulla sessantina che ha iniziato a ballare da solo in mezzo alla strada, coinvolgendo altri passanti ed ha attirato la stima e gli applausi di tutte le persone attorno. STIMA PT.2

2) Satisfaction


Scelto, anche abbastanza banalmente, come brano finale, ha fatto scatenare tutti. Addirittura una folla enorme di persone, fomentata dalla canzone, ha tentato di scavalcare le protezioni che il comune aveva predisposto e buttarsi nel Circo Massimo stile invasione di campo. Degna conclusione di un magnifico concerto.

1) Simpathy For The Devil


Per il primo posto ho scelto la mia preferita, unica ed inconfondibile, Simpathy For The Devil. Non nego che al momento mi sono anche leggermente emozionata, poi l'euforia ha preso il posto dell'emozione e nonostante il rischio di cadere giù, ho iniziato a pogare! :)

Insomma, al di là delle polemiche, è stato un bellissimo concerto che sicuramente resterà nella storia. Ho fatto in tutti i modi pur di esserci, anche senza biglietto, perchè sono convinta che questa sarà una serata che ricorderò per tutta la vita. Ma soprattutto ricorderò con invidia l'energia di Mick Jagger e soci che a 70 anni riescono ancora a saltare, ballare e scatenarsi su un palco, coinvolgendo milioni di persone. 


mercoledì 11 giugno 2014

Indie June

L'estate non è proprio la mia stagione preferita. Odio quasi tutto dell'estate: il caldo, il sudore, le zanzare, la gente negli autobus, le foto delle persone a mare mentre io provo a studiare...
Ma c'è una cosa in particolare che odio di questa stagione: I TORMENTONI ESTIVI.


Ma cosa abbiamo fatto di male per doverci subire questo male assoluto? Ce li troviamo ovunque: negli spot televisivi più trasmessi, sui lidi in spiaggia, alla radio mentre siamo in auto e perfino nei peggiori servizi di Studio Aperto sul caldo in arrivo o sui rimedi per sopravvivere all'estate. Però lo ammetto, c'è un'eccezione. L'unico caso in cui potrei sopportare le varie "Vamos A La Playa","Asereje"o "Maracaibo" e addirittura farmi prendere dal momento accennando qualche passo di danza o facendo partire un trenino stile capodanno è quello di una festa in spiaggia super alcolica in cui sono talmente ubriaca da ricordare difficilmente il mio nome e le mie origini. Fatta questa premessa, sono qui a consigliarvi le canzoni che stanno accompagnando i miei primi giorni di caldo torrido. Purtroppo in questo momento non sono in costume al mare in qualche località esotica, sorseggiando un fresco mojito, ma sono chiusa in casa, trascorrendo le giornate tra un capitolo e l'altro, bevendo talmente tanto caffè che ormai la differenza tra me e la gattara matta dei Simpson è quasi inesistente.


Ovviamente i miei consigli sono quasi tutti di canzoni indie rock con un pizzico di elettropop, quindi se le pareti della vostra stanza sono tappezzate di poster di Laura Pausini o Ligabue, questo post evidentemente non fa per voi ( niente contro questi poveri due, che hanno avuto il piacere e l'onore di accompagnare le serate adolescenziali più deprimenti della sottoscritta...).

Partiamo con un gruppo indie rock che ho scoperto seguendo lo streaming del Coachella 2014 su youtube, i Grouplove con Tongue Tied. Oltre ad avere consumato entrambi i loro album, adoro la cover che hanno fatto di Drunk in Love di Beyoncè.



Il secondo pezzo che vi propongo è dell'accoppiata favolosa Robyn Feat Royksopp che dopo una serie di successi passati ( The Girl & The Robot, None of Dem...) sono tornati con un altro singolo super coinvolgente, Do It Again.


Quando ho visto per la prima volta una foto di Dan Croll ho pensato "Ma quanto è tenero?!?". Oltre ad essere il tipico timido nerd è anche parecchio bravo. La sua From Nowhere è ormai già un grande successo e anche le altre canzoni presenti nel disco, Sweet Disarray, sono molto carine. 

 

Se avete seguito i precedenti post, avrete capito l'amore che nutro per il regista Xavier Dolan. Ed è proprio grazie al suo primo film, J'ai tué ma mère, che ho scoperto questa canzone stupenda dei Noir Désir, Vive la fete


Ho creato una playlist su Spotify con le altre canzoni che accompagneranno il mio torrido Giugno prendendo ispirazione dal mitico Cannibal Kid di Pensieri Cannibali, se volete ascoltare gli altri pezzi che accompagneranno la mia estate, trovate la barra di ascolto qui sotto.

ENJOY! :)




domenica 8 giugno 2014

Lana Del Rey - Ultraviolence



Io amo Lana Del Rey. Come si può non amarla, dai? Dopo aver letteralmente consumato entrambe le versioni del suo primo disco, Born to die e Born to die - The paradise edition, sentivo davvero il bisogno di un nuovo disco e finalmente, dopo tanta attesa, il 6 Maggio è arrivato West Coast, il primo singolo del nuovo album che sembra già essere un successo.

In realtà Lana era ricomparsa già qualche mese fa, quando la sua voce ha accompagnato il primo trailer del film Disney Maleficent. La sua versione più dark della famosissima Once Upon a Dream si intonava perfettamente al remake dedicato interamente alla storia della cattiva Malefica della Bella Addormentata, probabilmente la mia preferita tra le bad queen dell'universo Disney. Peccato che il film non abbia confermato le aspettative che mi ero fatta guardando il trailer e oltre alla perfetta interpretazione della Jolie nel ruolo principale, non sono riuscita ad apprezzare molto altro...


Ultraviolence sembra invece partire benissimo, West Coast si presenta infatti come una ballata proprio nello stile tipico di Lana Del Rey, che non si allontana molto dai ritmi del precedente disco e il ritornello riesce difficilmente a togliersi dalla testa. La voce di Lana è calda ed intensa e racconta dell'amore e del legame con un uomo che anche se distante, sembra indissolubile. Il video che accompagna il singolo è semplice ma efficace: girato in bianco e nero, vede protagonisti Lana e il modello Bradley Soileau, già presente in altri video dell'artista, abbracciarsi e camminare in spiaggia sulle note della canzone che ha raggiunto milioni di visualizzazioni a poche ore dall'uscita. Poche ore fa è stato pubblicato invece il nuovo singolo, Brooklyn Baby, facendo aumentare l'attesa per l'album che dovrebbe uscire il 16 Giugno.



Personalmente non vedo l'ora che esca. Ho amato molto il primo album e singoli come Ride, Born to Die o Radio hanno accompagnato le mie serate più malinconiche e forse difficilmente i nuovi estratti riusciranno ad entrarmi nel cuore quanto questi. Nuovo album vuol dire anche nuovo tour, che sarà quindi imperdibile. Già l'anno scorso infatti Lana ha tenuto in Italia una serie di concerti, uno dei quali a Roma al Palalottomatica, dove io ho avuto la possibilità di essere presente, e sono rimasta davvero colpita dall'intimità che è riuscita a creare la sua voce anche in un luogo così grande e pieno di persone. Insomma Lana Del Rey con il suo nuovo disco sembra voler rispondere a tutte quelle critiche che la vedevano come un fenomeno passeggero, un'artista senza voce e senza contenuti, spesso criticata anche solo per il suo aspetto fisico da moderna pin-up. Nonostante questo ha una voce unica che è riuscita a rapire milioni di persone che la seguono e con le quali l'artista sembra avere un legame unico. Speriamo quindi che Ultraviolence non deluda le aspettative di tutti noi fans e che riesca a convincere tutti gli scettici.




Voto: 7 per ora...