Questo evento li porta a domandarsi sul dove sia più giusto crescere un figlio, valutando anche la presenza di amici e parenti nelle varie città sparse per gli Stati Uniti. Scelgono allora di intraprendere un viaggio, anzi tanti piccoli viaggi con destinazioni diverse per andare a verificare personalmente come potrebbero trovarsi a vivere in quella determinata città. Prima destinazione, genitori di lui, che si scoprono in partenza per un viaggio lungo due anni, poi amici e fratelli vari, fino a capire che in realtà il posto perfetto è quello che riunisce passato e futuro, dolore ma anche affetto: la vecchia casa dove Verona viveva con i genitori che ha perso anni prima.
Un viaggio diviso tra aerei, treni e auto che li porterà a confrontarsi con i peggiori luoghi comuni riguardo i genitori e il loro rapporto con i figli, da quelli troppo hippy che rifiutano perfino l'uso del passeggino, a quelli che ne adottano molti pur di non sentire l'assenza di quel figlio che non arriva mai in modo naturale, fino ad arrivare a quelli che i figli li offendono in continuazione senza neanche minimo di considerazione e che mettono la giovane coppia in difficoltà portandoli a domandarsi se riusciranno ad essere dei buoni genitori.
Un film molto carino, passato inosservato qui in Italia, dove regnano i buoni sentimenti ma anche l'incertezza e la paura del futuro, delle responsabilità, attraverso il quale Mendes riprende le tematiche a lui tanto care della famiglia e dei rapporti padre figlio sotto una luce meno drammatica rispetto alle storie precedenti.
Voto: 7
Frase Cult: "Io provo amore per i miei bambini, perchè dovrei volerli spingere lontano da me?"


