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venerdì 1 agosto 2014

The Fall - La mia serie tv dell'estate


Estate per me non è solo tempo di sole, mare e gelati quanto quello delle super maratone di serie tv che durante l'anno non ho avuto modo di seguire. Proprio per questo motivo, pochi giorni fa ho scoperto The Fall, un'ottima serie made UK, che vede come protagonisti una sempre più affascinante Gillian Anderson ( sicuramente la ricorderete in X-Files) nei panni di una seducente sovrintendente chiamata a Belfast per riesaminare il caso di una donna strangolata che sembra essere collegato in qualche modo ad un precedente omicidio, e soprattutto il bravissimo e super figo Jamie Dornan ( il conte Fersen in Marie Antoinette di Sofia Coppola, il Cacciatore in Once Upon A Time ma soprattutto Mr Grey, nell'adattamento del libro per casalinghe più trash degli ultimi anni, 50 Sfumature di Grigio) che interpreta invece Paul Spector, nella vita di tutti i giorni padre e marito amorevole, consulente per il lutto, mentre la sera si trasforma in un perverso serial killer.


Perchè seguire la prima stagione di questa interessante serie tv? Innanzitutto per la storia che presenta subito una novità: lo spettatore non dovrà aspettare un numero indefinito di episodi per scoprire chi sia il killer, perchè il creatore della serie, Allan Cubitt, ha deciso di mostrarci subito nei primi minuti della prima puntata il volto dell'assassino mentre fruga nella casa della sua prossima vittima.
Quello che sorprende, inoltre, sono i continui parallelismi tra la vita personale e lavorativa della sovrintendente Gibson e quella del serial killer, che la serie che tende ad approfondire attraverso la rappresentazione della quotidianità dei personaggi, le loro abitudini, i loro vizi, i loro drammi personali e soprattutto il desiderio di controllo e potenza che i due protagonisti principali tentano di conquistare in modi totalmente opposti.
Il tutto viene poi rappresentato con una lentezza disarmante, curando ogni minimo particolare ed andando a scavare non solo nelle dinamiche familiari e lavorative dei protagonisti ma anche in quelli delle persone che li circondano, arrivando dopo solo 5 episodi di circa 60 minuti ognuno ad un cliffhanger incredibile: riuscirà la Gibson a catturare Spector? 



Altro punto di forza della serie? Sicuramente le interpretazioni dei protagonisti ma soprattutto di Dornan che da semplice belloccio con un passato da modello si dimostra capace di affrontare un ruolo difficile come questo con le mille sfaccettature che comporta. 


La serie è stata subito riconfermata per una seconda stagione e inutile dire che l'aspetto già con ansia. 



Voto: 8 1/2
Voto a Jamie Dornan da una "me" quindicenne: 10 +++++
Scena Cult: